www.di-roma.com

 cartest    presentazione standard1    DiRoma2 Prima terza pag1 3 rid3  

A+ A A-

Roma e Milano, Raggi e Sala, Marra ed Expo, figura di M.... internazionale

Inchieste Roma Milano Raggi Sala Marra 2Figuraccia internazionale con forti ripercussioni nazionali. Inevitabile che i guai ai sindaci di Roma e Milano abbiano conseguenze sulla politica nostrana e su equilibri già piuttosto precari. Il primo pensiero va ai diversi “fronti” interni del Movimento Cinque Stelle in duro scontro nella Capitale, la Raggi da una parte con il suo Marra appena finito in manette e la deputata Lombardi a fronteggiarla. Non è di minore importanza l'inchiesta sul mega appalto Expo e l'autosospensione del renziano sindaco milanese Beppe Sala, perché fra gli indagati: ripercussioni forti nello scenario internazionale e in ambito centrosinistra-Pd

di Giuseppe Grifeo

Gli italiani non sono contenti se non popolano le pagine cartacee, virtuali o televisive delle testate internazionali. Peccato che accada spesso in due casi: cibo e malaffare. Per il primo non possiamo che esserne fierissimi, è un nostro primato mondiale insieme al patrimonio culturale.

Il malaffare e l'inadeguatezza istituzionali e istituzionalizzati ci fregano. Le nostre due capitali, quella politica e l'altra affaristica, oggi ci hanno fatto l'ennesimo sgambetto.

Immaginatevi come staranno reagendo all'estero per quanto venuto fuori a Roma e a Milano. Già immagino in Francia: “Les italiens... ”.

Al centro di tutto sta quasi sempre il suolo, quello dove si deve edificare qualcosa o dove si possono comprare-acquistare appartamenti. È uno dei settori più lucrosi e dove si affollano appetiti che portano a distorsioni, cominciando dalle amministrazioni cittadine, per salire sino alle regionali e nazionali.

Le due vicende di questi giorni sono molto diverse fra loro. In un caso si tratta di arresto per una figura molto vicina al sindaco della Capitale, nell'altro del primo cittadino meneghino indagato, non di certo accusato.

Inchieste Roma Raggi MarraRoma - Raffaele Marra, ex Finanziere (lasciò la divisa nel 2006), ex fedele di Alemanno sindaco, ex collaboratore del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ex vicecapo di gabinetto del Campidoglio in questa epoca a guida Movimento Cinque Stelle e ora a capo del Dipartimento Personale del Comune di Roma, considerato il braccio destro del sindaco pentastellato Virginia Raggi, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma con l'accusa di corruzione. È stato portato subito alla stazione dei carabinieri di via in Selci.

Agli arresti per la stessa ragione anche il costruttore e immobiliarista Sergio Scarpellini. L'ordinanza nei confronti di quello che tanti chiamano il “sindaco ombra” della Capitale, è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari, Maria Tomaselli, su richiesta degli inquirenti della Procura di Roma. Gli accertamenti sono stati coordinati dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.

I carabinieri stanno perquisendo gli uffici di Marra al Campidoglio guidati dal pubblico ministero della Procura di Roma, Barbara Zuin. Quarantottore prima il Campidoglio aveva subito una prima perquisizione da parte della polizia, operazione riguardante le carte sulle assunzioni fatte dal sindaco Raggi.

Tutto fa capo all'inchiesta sulla compravendita delle case Enasarco nel 2013 quando Gianni Alemanno era sindaco di Roma e Marra aveva l’incarico di capo del Dipartimento Politiche abitative del Comune. Le indagini si sono focalizzate sull'acquisto di un appartamento dell'Ente di assistenza dei rappresentanti di commercio: secondo l'accusa, per fare quell'acquisto, Raffaele Marra avrebbe ricevuto una somma (leggasi tangente o illecita regalia) pari a 367.000 euro dal costruttore Sergio Scarpellini, in cambio Marra mise a disposizione dell'imprenditore il suo ruolo amministrativo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Scarpellini corrompeva pubblici amministratori grazie a beni immobiliari, per ottenere benefici per le sue società.

D'altra parte chi ti regala mai una cifra del genere per pura simpatia e null'altro? A meno che non sia un nonno o una zia o parente affezionatissimo, oltre che con disponibilità economiche non da poco, ma non è questo il caso.

Qualcuno si è autodefinito 'lo spermatozoo che ha fecondato il Movimento' - scrisse su Twitter la deputata M5S, Roberta Lombardi riferendosi a una frase attribuita a Marra - Io penso che la definizione esatta sia 'il virus che ha infettato il Movimento'. Ora sta a noi dimostrare di avere gli anticorpi”. Su Roma i due fronti pentastellati Raggi e Lombardi si stanno dando battaglia da mesi.

Inchieste Roma Raggi conferenza stampa«I fatti incriminati si riferiscono a tre anni fa, non riguardano l'attuale consiliatura, si va avanti. Marra era già un dirigente di questa amministrazione, un dipendente, come altri 23.000, del Comune e lo è da 10 anni, non è un esponente politico e noi ci siamo fidati: probabilmente ci siamo sbagliati e di questo mi dispiace nei confronti dei cittadini romani, nei confronti del Movimento Cinque Stella e di Beppe Grillo che aveva sollevato qualche perplessità. Voglio essere chiara: l'Amministrazione va avanti», queste le parole del sindaco Virginia Raggi in conferenza stampa questa stessa mattina del 16 dicembre 2016.

Se a tutto questo aggiungiamo che l'Authority anticorruzione (Anac) e la Procura di Roma indagano sulla nomina di Renato Marra, fratello di Raffaele, alla direzione Turismo del Campidoglio, promozione sancita con atto firmato anche dallo stesso Raffaele, evento vietatissimo dalla Legge per i rapporti familiari da fratelli, si intuisce che il sindaco Raggi ne deve affrontare fin troppe, comprendendo anche le dimissioni dell'indagato assessore Muraro.

Inchieste Milano SalaMilano - Il sindaco Beppe Sala, da sempre vicino a Renzi, è indagato secondo un'ipotesi d'accusa per falso materiale e per falso ideologico formulata dai magistrati. Così il Primo cittadino ha deciso di autosospendersi dalla sua carica.

Nell'inchiesta della magistratura milanese, portata avanti con ipotesi di reato per corruzione e turbativa d'asta sulla “Piastra dei Servizi” di Expo, figura anche il nome del legale rappresentante del gruppo Pizzarotti, accusato di tentata turbativa d'asta. Questo appalto era il più corposo dell'Esposizione universale meneghina in quanto riguardava lavori di preparazione dell'area su cui sono sorti i padiglioni.

Nell'ambito di questa inchiesta milanese, già imputati per corruzione e turbativa d'asta, gli ex manager di Expo, Antonio Acerbo e Angelo Paris. A seguire, anche l'ex presidente della ditta Mantovani, Piergiorgio Baita, poi Erasmo e Ottavio Cinque, padre e figlio, titolari di Socostramo nel consorzio vincente quell'appalto. Tanto per riassumere, l'assegnazione dell'appalto fu data al consorzio guidato da Mantovani che aveva proposto un ribasso record del 41,80%, dai 272 milioni di euro iniziali a 149 milioni: una proposta non congrua per i prezzi di mercato come evidenziato dal sostituto procuratore generale Isnardi, nell'ambito di un'inchiesta che ha portato a galla “comportamenti illeciti” già dal rapporto investigativo stilato nel 2014 dal Nucleo di polizia tributaria.

Come evidenziato nell'inchiesta, la necessità di fare presto con l'esecuzione dei lavori per Expo, fece prendere decisioni illecite, come quella di non compiere la verifica dell'offerta Mantovani secondo i prezzi di mercato: all'epoca Giuseppe Sala era amministratore delegato di Expo mentre general manager era Angelo Paris. La cordata di aziende capeggiata dalla Mantovani, fu in questo modo favorita, ma i guai arrivarono dopo. Beppe Sala si sarebbe dovuto rendere conto che con la cifra proposta da quelle aziende, non si sarebbe stato possibile realizzare quanto previsto dal progetto o comunque insospettirsi per l'incredibile ribasso e stabilire verifiche.

300x250 ama roma muniv

channel

Video 

 

Storie, cronaca, interviste, fatti del territorio, tutto ciò che è possibile raccontare in un filmato grazie al canale YouTube "di Roma". Guarda adesso

La Card del IV Municipio

© 2012 www.di-roma.com | Testata giornalistica "di Roma", registrazione n° 159/2012 del 24/5/2012 presso il Tribunale di Roma