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La strage di Manchester, 22 morti, 59 feriti, 12 dispersi, fra le vittime alcuni bambini e adolescenti

Manchester Arena attentato 22 maggio 2017 AB

Manchester, ennesima strage in Europa, ieri sera, 22 maggio, verso le 22,30 subito dopo la fine di un concerto di Ariana Grande, popstar americana 24enne. L'attentatore-suicida si è fatto esplodere nell'area del foyer-biglietterie a spettacolo concluso. Panico fra gli spettatori, in gran parte giovani e giovanissimi, alcuni accompagnati dai genitori. Georgina, 16 anni, la prima vittima a essere stata identificata. La più giovane a perdere la vita, Saffie Rose Roussos, 8 anni

(foto e video sono stati tratti da Twitter, Facebook e Youtube)

«La nostra priorità è di lavorare insieme all'antiterrorismo nazionale e alle agenzie di intelligence per stabilire più dettagli sull'individuo che ha condotto l'attacco». Queste le parole di Ian Hopkins, capo della polizia di Manchester, dopo la strage avvenuta in chiusura del concerto di Ariana Grande nella città inglese.

Allo spettacolo della popstar idolo dei teenager, tanti bambini e ragazzini, diversi di loro fra le vittime. Il bilancio per adesso è di 22 morti e 59 feriti ricoverati in sei ospedali di zona. Almeno 12 i dispersi. Il tutto è avvenuto nella più grande arena chiusa d'Europa, capace di contenere 21.000 spettatori.

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A uccidere è stato un kamicaze che si è fatto esplodere grazie a un ordigno artigianale che, pare, contenesse anche chiodi visto che ne sono stati trovati conficcati anche fra le mura e i pilastri nel luogo dell'esplosione.

Un 23enne è stato arrestato nel sud di Manchester in connessione con l'attacco terroristico di ieri sera, ma la tensione resta alta: l'Arndale shopping centre di Manchester è stato evacuato per il timore di un altro attacco terroristico. Poi un uomo è stato arrestato e il centro commerciale è stato riaperto. La premier Teresa May ha detto che l'allarme resta alto e che un altro attentato è ritenuto probabile.

L'attentatore-suicida dell'Arena di Manchester si è fatto esplodere nella zona del foyer-biglietterie a conclusione del concerto, approfittando del momento più disteso anche sul fronte della sicurezza, con il palazzo-arena in cui era appena iniziata l'uscita degli spettatori. Simile alla strategia attuata nell'ttentato di Nizza del 14 luglio 2016 quando lo stragista di quell'occasione piombò con un camion sulla folla nel momento di maggior rilassatezza, dopo lo spettacolo di fuochi pirotecnici.

Tante le foto e i filmati postati sui social da chi si trovava lì alla fine del concerto, immagini e video riproposti da diverse testate giornalistiche. Alcuni dei presenti al concerto, sentendo il rumore dell'esplosione, hanno avuto inizialmente l'impressione che fosse esploso uno dei tanti grandi palloni rosa sospesi lungo la volta dell'arena. Poi le urla dalla sezione dell'attentato, la presa di coscienza della tragedia, il panico.

Il capo della polizia ha invitato con forza la stampa a non «fare speculazioni sull'identità dell'attentatore o fare circolare nomi... Questa è un'inchiesta complessa ed ampia ancora in corso», ha detto Hopkins facendo capire che gli inquirenti non vogliono compromettere le indagini in corso diffondendo l'identità del kamikaze.

I resti del criminale sono stati trovati fra i corpi delle vittime dell'attentato.

Manchester Arena attentato 22 maggio 2017 dispersiRiguardo ai nomi dei 12 dispersi, il Manchester Evening News ha datto otto nomi: Chloe Rutherford, 17 anni; Liam Curry, 19 anni; Martyn Hett, 29 anni; le scozzesi Laura MacIntyre ed Eilidh MacLeod; Courtney Boyle; Philip Tron; Olivia Campbell, 15 anni.

Comunque si allunga la lista dei bambini e dei ragazzi ritrovati anche se manca ancora all'appello una bambina di otto anni.

Paula Robinson, signora di 48 anni, nell'immediatezza dell'attentato, ha portato una cinquantina di bambini al riparo nell'Hotel Premier Inn che si trova vicino all'Arena.

La prima verifica sui dispersi è iniziata proprio fra questi bambini.

Georgina Callander uccisa attentato Manchester 2Fra le primissime vittime a essere identificate, Georgina Callander, 16 anni, grande fan di Ariana Grande, ragazzina che già il 4 giugno del 2015 era riuscita a incontrare e ad abbracciare il suo idolo il giorno  prima del concerto, sempre all'Arena di Manchester: "Ariana, sono così felice di vederti domani", aveva scritto su Twitter il 21 maggio, circa 24 ore prima di trovare la morte. La sua foto campeggia nel suo profilo Facebook per ricordala in un momento di serena felicità, una coroncina di fiori fra i capelli e gli occhi chiari dietro a grandi occhiali. Una vita ancora agli inizi, spezzata, dilaniata.

Manchester Arena attentato 22 maggio 2017 Saffie Rose RoussosCome è stata distrutta la vita della più piccola delle vittime, Saffie Rose Roussos (foto a destra): aveva solo 8 anni ed era di Leyland.

Un viso che è il simbolo di tante vite cancellate a Manchester, ma anche a Parigi, Nizza e in tutta Europa per fanatismo omicida o a causa di assassini emulatori.

E a questi visi si devono sommare quelli degli innocenti massacrati in aree di guerra, a cominciare dalla Siria, nell'area di conflitto con il Califfato Nero e in tante altre di questo mondo impazzito.

Adesso le indagini delle forze di polizia e dell'intelligence britanniche devono appurare se l'assassino di quest'ultimo attentato abbia agito da solo o se abbia dei complici e se la sua azione sia riconducibile a organizzazioni terroristiche o solo a sua pura volontà isolata. Oltre alla cattura di un 23enne che si sospetta sia legato all'attentato e di cui si è accennato a inizio articolo, si fanno sempre più insistenti voci di altre operazioni e arresti.

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