www.di-roma.com

 cartest    presentazione standard1    DiRoma2 Prima terza pag1 3 rid3  

A+ A A-

Michael Buble' - To Be Loved

Vota questo articolo
(3 Voti)

Michael Bublé - "To Be Loved" - Data uscita: 16 aprile 2013 - Etichetta: Warner Bros - Website: www.michaelbube.com

by Marco Restelli

Michael Bublé, a torto o a ragione, è ormai ritenuto a tutti gli effetti una star mondiale nonché, nell’immaginario collettivo, l’unico erede credibile del mitico “The Voice”, nell’ambito dello stile “swing”.

L’attesa di un nuovo disco, da parte dei suoi fan più accaniti, è durata parecchio (l’ultimo uscì del 2009 mentre il fortunatissimo “Christmas” è dell’anno successivo), soprattutto se si considera che il crooner canadese, fatta eccezione per pochissimi pezzi, è sostanzialmente un mero interprete e, in quanto tale, potrebbe anche permettersi di sfornare un album all’anno, non dovendo dar conto all’altalenante ispirazione compositiva, come i suoi colleghi cantautori.

Anche questa volta, come nei precedenti episodi, sulla base del valido principio: “squadra che vince non si cambia”, ha voluto al suo fianco come produttore il sodale ed amico Bob Rock che, ovviamente, come ogni buon allenatore che si rispetti, si è ben guardato dal modificare lo schema di gioco. A ben vedere, infatti, in tutta la discografia di Bublé ci sono alcuni punti fermi che si ripetono con costanza quasi maniacale limitando al massimo ogni effetto sorpresa. Innanzitutto, dal punto di vista della selezione, i brani sono accuratamente scelti al fine da mescolare quelli più noti (qui spicca, fra gli altri, “Have I told you lately” del grande Van Morrison) e facilmente individuabili già dalla lettura della track list, con quelli un po’ più ricercati, di solito pescati fra i così detti standard dell’American Songbook (l’eredità del succitato Sinatra & C., tanto per intenderci).

Michael Buble Its a beautiful dayIl quadro è sempre completato poi da tre o quattro inediti, fra le quali uno pop uptempo (il nuovo singolo “It’s a beautiful day” - video su Youtube) e una ballatona malinconica, magari con la partecipazione almeno parziale, fra gli autori, dello stesso Michael. Non possono mancare uno o due duetti con artisti internazionali (il godibile pop rock di “After all”, con il “compaesano” Bryan Adams) e almeno un pezzo arrangiato in chiave latino americano (“Come dance with me”). In questo “To be loved” l’unica piacevole novità è verosimilmente rappresentata dall’interpretazione in chiave soul (stile Motown) di alcune canzoni come “To love somebody” (dei Bee gees) e, certamente in modo più fedele rispetto all’originale, di “Who’s lovin’ you” (dei Jackson 5).

Molto intensa l’inedita e dolce “Close your eyes” che, pur con le debite differenze, s’inspira molto per intensità a due suoi cavalli di battaglia del passato come “Home” - forse la sua più bella canzone di sempre - e “Lost”. Successo commerciale annunciato. Non tanto indovinata invece la scelta dell’altro duetto “Somethin’ stupid” - insieme all’emergente attrice di Hollywood, Reese Witherspoon - che ripercorrendo la strada recentemente già segnata da Robbie Williams e Nicole Kidman sembra perdere il confronto con almeno tre reti di scarto là dove con l’originale, di Sinatra e moglie, i goal di differenza sono forse addirittura cinque.

Concludo evidenziando come “To be loved” confermi di Michael Bublé tutto il bene, prevalentemente in termini di doti vocali, ma anche tutto il male, per quanto riguarda invece il senso generale di omologazione che ho tentato di descrivere nelle righe di questa mia recensione. Mi auguro che, già dalla prossima puntata, il giovane canadese provi ad osare un po’ di più cercando magari di stupire maggiormente quelli che continuano ad ascoltarlo con curiosità e, diciamolo pure, ammirazione.

Marco Restelli

(collaboratore)

Sono di Latina, ma lavorativamente legato alla Capitale (Confcommercio Roma da 13 anni). 
Ho 42 anni, laureato in giurisprudenza, vero e proprio family man per convinzione (3 figli piccoli e sposato da 14 anni).
Orgogliosamente cattolico, pur con tutta la responsabilità del caso.
Amo la musica (quasi tutti i generi) per me stesso, ma sopratutto mi piace farla conoscere e ascoltare agli altri: ecco spiegata la mia ingombrante collezione di 4.000 cd circa e del perché recensisco dischi, da oltre tre anni, anche per altri due siti esclusivamente musicali e poi sul mio blog "Intereviewer". 
Leggo prevalentemente libri religiosi. Sono un pantofolaio e una buona forchetta.

E-mail: marco.restelli17@gmail.com

Devi effettuare il login per inviare commenti

300x250 ama roma muniv

channel

Video 

 

Storie, cronaca, interviste, fatti del territorio, tutto ciò che è possibile raccontare in un filmato grazie al canale YouTube "di Roma". Guarda adesso

La Card del IV Municipio

© 2012 www.di-roma.com | Testata giornalistica "di Roma", registrazione n° 159/2012 del 24/5/2012 presso il Tribunale di Roma