www.di-roma.com

 cartest    presentazione standard1    DiRoma2 Prima terza pag1 3 rid3  

A+ A A-

Chi riaccendera' la luce nella zona della scuola di Cinquina se non interviene il Comune?

STRISCIA A CINQUINA

Gran movimento di cittadini l’altra sera a Cinquina (III Municipio), per una protesta sotto i riflettori di Striscia la Notizia, dopo anni di contenziosi e misteri, con alcune aree prive della regolare illuminazione stradale Acea. Pare si tratti dell’inadempienza dei costruttori, ma la storia fa il paio con quella dei residenti di Porta di Roma o di tante altre zone nate “in convenzione” col Comune di Roma, dove le case le hanno costruite, ma troppo spesso senza completare le opere e i servizi previsti. Stasera o domani il servizio su Striscia

di Maurizio Ceccaioni

STRISCIA A CINQUINA-5«In una città dove spesso le lampade stradali sono accese anche di giorno, al calar del sole qui diventa terra di nessuno e siamo costretti a tornare a casa con le torce elettriche, con la paura di fare incontri indesiderati». Sono le parole di un signore che con oltre un centinaio di persone si è dato appuntamento a Cinquina presso largo Vittorio Vettori nel tardo pomeriggio del 27 gennaio, per denunciare al microfono di Riccardo Trombetta, inviato di Striscia la Notizia, l’annosa storia di inadempienza tra costruttori e comune di Roma. Controversie e inadempienze che hanno portato Acea a spegnere indistintamente la luce per alcune strade e aree verdi ormai da oltre un anno.Tra le persone s’intravedono personaggi politici del III Municipio, come l’assessore ai Lavori Pubblici e Mobilità Annalisa Contini (M5s), che da meno di tre mesi ha sostituito la dimissionata Patrizia Brescia .
STRISCIA A CINQUINA-3 C’è il presidente del Consiglio municipale, Mario Novelli, quello della Commissione Mobilità
Franco Rauccio (M5s), ma pure la consigliera d’opposizione Giordana Petrella (Fratelli d’Italia), che in tempi passati ricoprì la carica oggi di Rauccio e, anche se non si ferma a lungo tra la gente, la storia la conosce bene. Perché quello della pubblica illuminazione su via Serassi/Sapegno è un problema che va avanti da anni, senza trovare una soluzione. Una situazione nota da tempo di cui si erano fatte carico anche le precedenti amministrazioni municipali, che hanno però sempre cozzato contro il muro di gomma della burocrazia capitolina e dei misteriosi accordi tra costruttori e Acea.

«Sono più di 500 giorni che non c’è più luce per le strade – è scritto in un volantino – e i residenti sono sequestrati in casa dall’oscurità che insiste in tutta la zona». Nello specifico si sta parlando di via Natalino Sapegno, via Pier Antonio Serassi e largo Vittorio Vettori. Aree a “sensibilità sociale”, con la presenza del Centro “sociale” anziani e le scuole di Cinquina (nido, materna ed elementari con attività extrascolastiche), dell’Istituto comprensivo Uruguay. Poi, presso la sede del Comitato di quartiere Cinquina ha sede l’Associazione Nazionale Terapie Alternative e Solidali (Antas), che effettua percorsi di Pet “Therapy” per bambini e adulti problematici e non, disabili e anziani. Poco distante c’è l’Associazione Italiana per l'Infanzia nelle Difficoltà di Apprendimento (Aiida), impegnata nel mondo della scuola e specie in quella dell'infanzia. «Quando andiamo a prendere i ragazzini, con quel buio abbiamo paura solo a parcheggiare», dicono alcune mamme presenti all’incontro. Già, perché dopo il tramonto del sole il buio e la paura la fanno da padrone e, anche se dal vocio dei presenti sembra aria di festa, le parole che escono raccontano invece tutta la rabbia di questa gente.

STRISCIA A CINQUINA-1«Quello che è stato fatto specie su via Serassi è un palese abuso, che andrebbe denunciato come interruzione di pubblico servizio», dice molto arrabbiata Paola, che abita su questa via ed è stata fino ad oggi una spina nel fianco dell’amministrazione, con le sue continue richieste di chiarimenti. «Una strada realizzata negli anni 80 per far arrivare il pullman scolastico davanti alla scuola e che già nel marzo 1993 risultava acquisita dal Comune – dice. Chi si doveva far carico dell’illuminazione?».

Qui sembra di trovarsi su “Scherzi a parte”. Dalle carte mostrate, ad agosto 2011 l’impianto d’illuminazione pubblica era stato completato e messo in esercizio, come da convenzione del 12 luglio 2002, tra Acea e la Tor Carbone, del gruppo Navarra Costruzioni. Ma al Dipartimento Politiche per la riqualificazione periferie del Comune (lettera 11-8-2011, prot. 11704) non risultava essere tra le «opere di urbanizzazione primaria a scomputo degli oneri concessori».

La luce va e viene, fino ad interrompersi del tutto, ma Paola non demorde e a colpi di lettere continua a smuovere le torbide acque della burocrazia romana, stimolando risposte spesso incongruenti.

STRISCIA A CINQUINA-2

A ricostruire gli ultimi sviluppi della storia, ci aiuta l’assessore Annalisa Contini (a sinistra nella foto con un membro del Cdq e la signora Paola). «Dopo un lungo carteggio cominciato prima del nostro insediamento – dice - il 6 dicembre 2016 la presidente del Municipio Roberta Capoccioni aveva interessato il sindaco Virginia Raggi, l’assessore Paolo Berdini, i dipartimenti allo Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana (Simu), quello della Programmazione e Attuazione Urbanistica (Pau), Acea e direttore dell’Ufficio tecnico del III Municipio, evidenziando ancora una volta la situazione insostenibile per l’estrema pericolosità e sollecitando un rapido intervento dei dipartimenti. L’11 gennaio 2017, assessorato e presidenza del III Municipio avevano richiesto un nuovo intervento al direttore dell’Ufficio tecnico municipale, che il 26 gennaio si era rivolto all’Ufficio Interdisciplinare Traffico e Segnaletica (Uits), Simu, Pau, Acea e Avvocatura capitolina, chiedendo una rapida soluzione al problema».

Quello che fa veramente riflettere è apprendere che tra ottobre e novembre 2016, sia il Simu, che il Pau, con due differenti note confermavano che la mancanza d’illuminazione era dovuta alla morosità della società Tor Carbone verso Acea, per quell’accordo extra convenzione del 2002. La situazione non potrà quindi essere sanata se prima non si estinguono i debiti Acea.

È un cane che si morde la coda. «Ma siccome si tratta di un servizio pubblico legato alla  sicurezza dei cittadini – ricorda l’assessore Annalisa Contini – si dovrebbe mettere un punto. Intanto illuminare le strade e poi rivalersi su chi ha le responsabilità, perché non si può andare avanti così».

Poco prima dell’imbrunire Riccardo Trombetta arriva con la troupe della trasmissione di Canale 5 e, dopo un sopralluogo, appena sceso il buio, da voce alle proteste composte degli abitanti, esacerbati dal rimpallo di responsabilità che penalizza solo loro. Mentre un portavoce dei residenti illustrava i fatti, tra la gente si sentivano i commenti più diversi. Ma sopra a tutti: «Le tasse le paghiamo e vogliamo le strade illuminate e sicure».

«Di via Sapegno se n’era parlato in più occasioni, specie dopo le nostre denunce di alcuni anni fa», dice uno del comitato di quartiere. «Una strada su due livelli, fatta in deroga al progetto originale, col taglio di numerosi posti auto e marciapiede, che isola il preesistente abitato con un muro di cemento armato, che oggi mette paura solo a percorrerla al buio. Mancano gli effettivi controlli sull’inadempienza dei costruttori, diventata ormai la regola,  sia che si tratti della Centralità Bufalotta, Cinquina o Parco delle Sabine/Porta di Roma». Da quanto è dato sapere, il servizio su “Striscia la notizia” dovrebbe andare in onda stasera o domani.

300x250 ama roma muniv

channel

Video 

 

Storie, cronaca, interviste, fatti del territorio, tutto ciò che è possibile raccontare in un filmato grazie al canale YouTube "di Roma". Guarda adesso

La Card del IV Municipio

© 2012 www.di-roma.com | Testata giornalistica "di Roma", registrazione n° 159/2012 del 24/5/2012 presso il Tribunale di Roma