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La morte in un ago, l'eroina uccide quarantenne vicino Ponte Tazio

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La morte in solitudine di un quarantenne ucciso dalla droga. Situazione da sempre critica nel parco fra via Nomentana Nuova, Ponte Tazio, l'antico Ponte Nomentano e via Maiella. In fondo a questo articolo due link a servizi giornalistici e fotografici che descrivono la situazione negli scorsi 5 anni

(in alto, foto di repertorio scattata nello stesso punto dove è stato ritrovato il cadavere)

di Giuseppe Grifeo

9Un angolo piuttosto isolato anche se di lì a pochi passi stanno via Nomentana Nuova e il trafficatissimo Ponte Tazio. In alto la vita che scorreva e, poco più in basso, un uomo che per probabile overdose di eroina, quella vita l'ha persa. Il tutto nell'area verde che avvolge anche l'antico Ponte Nomentano e che porta al Sert dove l'uomo, A. P. queste le iniziali del suo nome, era conosciuto in quanto ci andava a ritirare le dosi di metadone destinate agli ex tossicodipendenti: avrebbe compiuto 41 anni ad aprile.

Dovrebbe essere morto verso la sera di venerdì, il suo giaccone Canada Goose è stato trovato a circa due metri dal corpo. Indossava jeans e un maglione color carta da zucchero.

Il corpo è stato trovato dopo le ore 10 da una squadra dell'Ama al lavoro nell'area e da alcuni passanti. Accanto al cadavere una siringa di solito usata per l'iniezione di insulina ma con tracce di liquido bianco, coma da eroina diluita. Allertati dagli operatori Ama il 118 e le Forze dell'Ordine. Subito arrivati i mezzi di soccorso e della polizia, ma per la vittima della droga non c'era più nulla da fare. Appena dopo sono arrivati anche gli esperti della Scientifica per i primi rilievi in attesa del magistrato di turno.

L'uomo aveva sangue sulle mani, ma nessun segno di violenza è stato riscontrato, né di scontro fisico, né ferite da lotta, avvalorando ancora di più la tesi per morte dovuta a overdose. Le analisi sul corpo e quelli tossicologici daranno il responso finale. Indagini seguite dal commissariato Fidene-Serpentara.

97bIl punto in cui è stato ritrovato l'uomo è ben conosciuto da anni fra i luoghi in cui i tossicodipendenti vanno a farsi la dose del momento.

Siringhe, tracce di sangue, aghi, sono scoperte non rade in questa parte iniziale di Monte Sacro, comprese le parti più nascoste del parco che si apre su via Maiella. Un fenomeno incancrenitosi in oltre un decennio.

Due gli articoli che, fra i tanti altri, raccontano la situazione di quest'area negli ultimi cinque anni. Ecco i link per leggerli:

1) “Roma, Monte Sacro, nucleo storico ancora pericoloso con tanto di siringhe buttate dai tossici”, del 7 marzo 2016;

2) “Monte Sacro, piazza Sempione e il dannato parco-pattumiera biologica”, del 20 settembre 2012.

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