Colosseo, Fori Imperiali e Colle Oppio adesso fanno parte delle zone a controllo rafforzato, inserito in una “zona rossa”. L’ordinanza è stata firmata da Lamberto Giannini, Prefetto di Roma.

Questa porzione centralissima e storica della Capitale entra a fare parte delle altre “zone rosse” italiane definite nel 2024 in una direttiva del ministro Matteo Piantedosi a capo del dicastero dell’Interno. In queste aree del territorio le speciali misure di sicurezza permettono di impiegare in modo molto ampio, massiccio le Forze dell’ordine e quelle della Polizia locale. Tali azioni straordinarie concedono anche di poter allontanare in maniera forzata, immediata e temporanea persone considerate moleste, pericolose, ma anche con precedenti penali ben precisi come i “reati predatori” e delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Quindi, ecco l’indebito stazionamento e il daspo urbano da applicare a precisi soggetti.

Il Prefetto di Roma sottolinea nella sua ordinanza come le aree prescelte evidenzino una “recrudescenza di fenomeni di devianza, prevalentemente riconducibili a frange di soggetti di giovane età di origine extracomunitaria, che hanno determinato criticità a livello securitario”.

Il riferimento è a una qualifica non amata dalla Redazione Di Roma, “maranza”, termine comunque non usato dal Prefetto e che indica giovani appartenenti a bande molestatrici e distruttive.

La zona a ridosso del Colosseo, soprattutto nella parte accanto di Colle Oppio, é da decenni al centro di problemi di sicurezza pur attraversando periodi altalenati fra controllo da parte delle Forze dell’Ordine e momenti di forti criticità. Tutte le testate giornalistiche che da oltre trent’anni si sono occupate di cronaca romana, hanno accumulato una bella collezione di articoli sul parco del Colle Oppio fra episodi di spaccio, borseggi, vere e proprie rapine, risse. Anche tendopoli che regalavano visioni di biancheria stesa, persone intente a lavarsi apertamente come se fossero state in docce, angoli un po’ più appartati da usare come water e, come sfondo, le arcate dell’Anfiteatro Flavio. In molti periodi la storica area verde fu del tutto impraticabile e insicura per i cittadini di Roma e per i turisti.

Adesso il prefetto intende giocare d’anticipo. Visti i recenti e ripetuti fatti di cronaca (uno per tutti: 2 luglio 2026, scontro fra bande e Polizia di Roma Capitale), ha scelto l’inserimento in “zona rossa” di questa porzione di Roma. Ordinanza che è stata già applicata all’Esquilino/Termini/piazza Vittorio per dominare i continui crimini nell’area, le risse violente e altro.

Si tratta sempre di provvedimenti temporanei da valutare negli effetti, tracciare bilanci per poi decidere se proseguire e come.

Di Giuseppe Grifeo

Giornalista professionista, nato e maturato terrone, avi terroni, vivente e scrivente. Passione per: astronomia, egittologia, storia - antica e medievale in particolare -, leggende, enogastronomia e la mia Sicilia. Curioso, indagatore, ficco il naso... con eleganza

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