Non aveva digerito di essere stato mandato via dal locale, la discoteca Fiesta a via Tre Fontane, al quartiere EUR di Roma. Così è tornato con una pistola di piccolo calibro, avrebbe urlato “So’ de Ostia!” e poi sparato al buttafuori colpendolo fra spalla e petto. Subito dopo è fuggito a bordo di un’auto di colore scuro.

Non è la prima volta che al Fiesta accadono fatti particolari con risvolti pericolosi. Lo scorso 15 giungo il Questore di Roma emanò un decreto di chiusura del locale per una decina di giorni. Il provvedimento fu emesso nei confronti del titolare del Fiesta ai sensi dell’articolo 100 del Tulps. Ordine dovuto come conseguenza di ripetuti atti violenti, aggressioni e litigi, proprio nella discoteca.

L'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS) dà al questore il potere di sospendere o di revocare la licenza di un esercizio pubblico, anche di vicinato, per gravi motivi di ordine pubblico. Questo potere viene esercitato dal questore quando nel locale scoppiano tumulti, gravi disordini o è un abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose, oppure "quando costituisce un pericolo per l'ordine pubblico, la moralità pubblica, il buon costume o la sicurezza dei cittadini". 

Questa volta tutto è accaduto verso le 3,30 del mattino.

Per certi personaggi essere allontanati da un locale è vissuto come un insulto, non possono essere cacciati via, non loro, lo vivono come un grosso affronto personale, un atto che deve essere vendicato.

Potete già solo immaginare l’individuo-tipo che è capace di formulare simili pensieri.

L’origine di tutto è stato un litigio fra i fumi dell’alcol avvenuto tra due clienti all’interno del locale.
A un certo punto sono intervenuti i buttafuori che hanno allontanato uno dei due contendenti, quello che era andato in escandescenze, il più violento.

Il cacciato se l’è legata al dito, così è tornato con una pistola, ha mirato contro uno dei buttafuori che lo avevano allontanato e ha sparato.

Uno dei proiettili ha colpito l’addetto alla sicurezza fra spalla e petto, fortunatamente ci sarebbe da dire visto che appena più in basso poteva essere pericolosamente vicino al cuore.

Subito arrivata l’ambulanza che ha portato il ferito all’Ospedale Sant’Eugenio, mentre le forze dell’ordine hanno dato il via alle indagini.

La Squadra Mobile del Commissariato Esposizione è a caccia del presunto colpevole. Gli agenti della Polizia hanno iniziato a rilevare le testimonianze e ad analizzare i video delle telecamere di sorveglianza.
Secondo alcune testimonianze il personaggio che ha sparato dovrebbe essere un uomo di circa 40 anni che indossava una maglia bianca, un paio di pantaloni neri, scarpe bianche e con le braccia tatuate.
La pista dominante per le ricerche della Polizia è quella dell’affronto da lavare nel sangue anche se non vengono tralasciate altre ipotesi.

Il buttafuori, un 35enne, è ricoverato in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.

È un episodio gravissimo, un colpo al cuore della sicurezza e del decoro. Chi trasforma la notte in terreno di violenza tradisce la fiducia di un territorio che ha scelto di cambiare passo – ha detto Augusto Gregori, vicepresidente del IX Municipio di Roma – Come Amministrazione abbiamo tracciato una linea chiara: collaborazione strutturata con la Questura, intese con le associazioni di categoria, controllo condiviso con i gestori responsabili. Chi non rispetta le regole, che sia cliente o gestore, sarà fuori da questo percorso”.

Di Giuseppe Grifeo

Giornalista professionista, nato e maturato terrone, avi terroni, vivente e scrivente... Passione per l'astronomia, l'egittologia, la storia, quella antica e medievale in particolare, le leggende, l'enogastronomia e la mia Sicilia. Nato per curiosare, indagare, ficcare il naso, ma con discrezione, elegantemente

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