Agosto ha il suo risvolto maledetto come rimarcato adesso dalla relazione giornaliera della Polizia di Stato e Questura di Roma. Un mese che non è solo vacanze, non è solo maggior pace in città nel trovare parcheggio, nel godere di maggior silenzio, ma è anche il mese dei saccheggiatori e dei ladri che approfittano di appartamenti e negozi chiusi, di auto lasciate in sosta da titolari, quindi si mettono all’opera per scassinare porte, finestre e portiere facendo man bassa. Per non parlare degli scippi che seguono avvicinamenti di imbroglioni, sì, aumentano pure questi.

Nell’ultimo rapporto della Polizia figurano 12 persone arrestate per una vasta gamma di furti definiti come “intrusioni nelle abitazioni, scippi fulminei attraverso la tecnica dell’inganno, colpi negli esercizi commerciali per guadagnarsi il bottino tra gli scaffali, fino alle auto in sosta“.

Ecco la sequenza di questi episodi.

Il primo fatto riguarda un tentativo di furto in un’abitazione sita in via Vincenzo Tiberino, nel XV Municipio, fra Ponte Flaminio e viale Tor di Quinto.
Nel cuore della notte i condomini, allarmati dai forti rumori provenienti dal portone d’ingresso, hanno immediatamente chiamato le Forze dell’ordine.
L’intervento immediato degli agenti del XV Distretto Ponte Milvio ha permesso di arrestare un 60enne e un 39nne che avevano un kit da scasso per mettere a segno il furto. I due, colti in flagranza, hanno tentato di scappare, ma sono stati fermati e dal magistrato sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

I successivi 5 arrestati sono stati intercettati dagli agenti del Commissariato di P.S. Romanina in due distinti episodi finiti anche questi con le manette ai polsi dei ladri. Sono avvenuti in un centro commerciale sito in via Prenestina e in un negozio di viale Libia.

In entrambi i casi i complici, ripartendosi i ruoli di vedetta e frontman, hanno messo in atto una sequenza operativa ben nota: merce occultata in borse schermate, dispositivi antitaccheggio compromessi e tentativi di superare le casse confidando nella rapidità della fuga.

Nel primo caso, due sudamericani sono stati intercettati e colti sul fatto dagli agenti che, insospettiti dal loro atteggiamento, si sono decisi a seguirli, riuscendo a recuperare 8 paia di occhiali griffati, ben nascosti in un berretto e un borsello di pelle, tutto per un valore di oltre 1400 euro.
Per non far capire ai dipendenti del negozio che mancavano degli occhiali, i ladri sono stati furbi sostituendo quelli originali di marca con altri modelli: nell’espositore e sul banco non si vedeva il vuoto di oggetti portati via. In questo modo, inizialmente, avevano ingannato tutti.

Dinamica analoga è stata neutralizzata in via Aristide Merloni, fra Torre Angela e Colle Prenestino.
In questo caso è stato preso di mira è stato un negozio d’abbigliamento del noto centro commerciale. Tre sudamericani, dopo essere riusciti ad aggirare i controlli di sicurezza, si sono appropriati di vestiario per un valore di oltre 150 euro. All’uscita, tuttavia, sono stati bloccati dagli agenti del Commissariato di P.S. Romanina e arrestati per furto aggravato.      

Cambia lo scenario del successivo episodio, al parcheggio di un altro centro commerciale nel quadrante nord-est della Capitale dove sono intervenuti gli agenti del III Distretto di P.S. Fidene Serpentara.
Tre giovani italiani, dopo aver frantumato il vetro del portabagagli di un’autovettura in sosta in modo da rubare alcune valigie, si sono accorti della presenza degli agenti, quindi hanno tentato di fuggire correndo via infilandosi poi in un’auto. Purtroppo per i tre ladri un poliziotto è riuscito a infilarsi nell’abitacolo e a tirare il freno a mano per bloccare la corsa dell’autovettura.

Simile epilogo che ha visto come protagonisti del furto un 20enne ed un 22enne mentre stavano rubando un borsone poggiato sui sedili di un veicolo in sosta in piazza Celimontana, a poca distanza dal Colosseo, davanti all’Ospedale Militare del Celio. Dopo una breve colluttazione con gli agenti del Commissariato Celio, i due sono stati arrestati per rapina impropria in concorso.

Volendo chiudere questo carosello di esempi, sono stati gli agenti del Commissariato Spinaceto che hanno arrestato per furto aggravato una 45enne. La donna si era appostata davanti a un noto hotel della zona dove si era fermato un autobus pieno di turisti. Con l’aiuto di un complice, la criminale è riuscita a rubare uno zaino che strappato via dalle mani di un turista.

Solo alcuni esempi, ma questi chiariscono come, in alcuni casi, sia possibile evitare di catturare l’attenzione dei ladri evitando di ingolosirli lasciando valigie, borsoni e altro materiale in auto, ma visibile dall’esterno, come si debba sempre vigilare in punti affollati, quando si fa parte di gruppi e uno o più sconosciuti si avvicinano con insistenza.

Di Giuseppe Grifeo

Giornalista professionista, nato e maturato terrone, avi terroni, vivente e scrivente. Passione per: astronomia, egittologia, storia - antica e medievale in particolare -, leggende, enogastronomia e la mia Sicilia. Curioso, indagatore, ficco il naso... con eleganza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *