Aveva 94 anni, punto di riferimento nella vita di Nino Manfredi. Erminia ex modella, poi costumista e scenografa, è morta due giorni prima del suo 95mo compleanno.
A dare notizia del decesso è stato Luca Manfredi, uno dei tre figli di Nino ed Erminia. Lo ha fatto pubblicando un post su Facebook: “Ciao grande ‘Minia’, moglie, madre e donna straordinaria. Sarai sempre nel nostro cuore”.










Come ricordato dall’Agenzia di stampa ANSA, Erminia Ferrari è nata Taormina il 4 novembre 1931. Era figlia di un direttore d’albergo che lavorava nelle colonie italiane in Africa e lei trascorse parte dell’infanzia tra la Libia e l’Etiopia.
Nel 1950 si trasferì a Roma iniziando a lavorare come modella per importanti atelier, principalmente per quello di Capucci. Proprio grazie Rosy Bonagura, direttrice della maison e moglie dell’attore Gianni Bonagura, Erminia incontrò Nino Manfredi, con cui si sposò il 14 luglio 1955. Un legame ferreo e carico d’amore durato fino al 2004 quando l’attore morì. I due ebbero tre figli, Luca, diventato regista, Roberta, attrice, produttrice e direttrice di casting, infine Giovanna.
“Mia moglie è una donna modernissima con sentimenti che chiamerei ‘antichi’ – raccontò Nino Manfredi in un’intervista a Noi donne – quali un profondo amore per la famiglia e per i figli”.
Fra i due nacque anche una collaborazione artistica ed Erminia lavorò come costumista e scenografa in alcuni film del marito, come Il Giocattolo, Cafè Express, Nudo Di Donna e Spaghetti House.
Lei fu sempre il punto fermo nella vita dell’attore, tanto che Nino Manfredi sottolineò più volte come Erminia abbia “tenuto insieme la famiglia”, ruolo sempre tenuto nonostante momenti difficili attraversati dalla coppia, come la scoperta di una quarta figlia avuta da Manfredi nel 1985 in Bulgaria, poi riconosciuta dall’attore nel 2003.
“Nino è stato un grande in tutti i sensi. Come compagno era molto interessante – raccontò Erminia Manfredi nel 2021, per il centenario della nascita del marito – Già per imparare a conoscere una persona ce ne vuole, ancora di più per conoscere un attore, come diceva Pirandello, era uno e centomila”.
Nel 2002 Nino Manfredi fu colpito da un ictus e sul finire della sua vita Erminia ebbe la forza di iniziare a denunciare, anche a Report, le problematiche della sanità nell’assistenza a persone con gravi malattie invalidanti. Dopo si impegnò come testimonial della Onlus Viva la Vita che da sempre si occupa dei malati di sclerosi laterale amiotrofica: “Combattiamo per dar voce a chi non l’ha più – spiegò Erminia – e per essere il braccio di menti vigili, ma prigioniere in corpi immobili”.
Nel 2017 il figlio Luca realizzò il film per la TV “In arte Nino” dove Erminia fu impersonata dall’attrice Miriam Leone.