Per chi fosse interessato, nonostante la calura di questi tempi o le vacanze “esotiche” lontano da Roma, sono tornati a Bassano Romano (Vt) i Mercatini del 600, una rievocazione storica dedicata alla nota famiglia Giustiniani che è stata parte fondamentale nello sviluppo di questo borgo del viterbese.

Un evento organizzato dall’Associazione Mercatini del ‘600 in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio, la Direzione di Villa Giustiniani e la Parrocchia Santa Maria Assunta in Cielo, e patrocinato dal Comune di Bassano Romano, dalla Regione Lazio e dall’Università Agraria.

Un salto indietro nella storia dell’epoca d’oro del Feudo dei Giustiniani e, oltre alla visita dello storico palazzo (o villa) Giustiniani-Odescalchi, ogi di proprietà del Ministero per i beni e le attività culturali  e gestito dalla Direzione regionale Musei, ci saranno numerosi spettacoli che animeranno le vie del centro storico di Bassano nei giorni di festa, con artisti di strada e giocolieri, sbandieratori e spadaccini, attori e cantastorie, arcieri e cavalieri.

Dato il periodo feriale, abbiamo avuto contezza della manifestazione solo oggi, per cui non si è potuto informare prima i lettori, ma per chi volesse approfittare dell’occasione, c’è ancora disponibile il fine settimana dal 14 al 16 luglio per seguire “I Mercatini del ‘600”, tra antichi mestieri e lo svolazzare delle bandiere, vecchi racconti e cortei storici per le vie e le piazze del borgo.

L’occasione sarà particolarmente apprezzata da chi ama l’arte a 360 gradi, grazie all’apertura straordinaria di Villa Giustiniani anche con visite guidate tematiche curate dall’associazione dei Mercatini del ‘600 e dal Museo. Ma sarà possibile anche visitare le opere d’arte nelle chiese del centro storico, come andare a vedere nel Monastero San Vincenzo Martire (XVII sec.). il “Cristo Risorto con la croce” (o Cristo Redentore), una monumentale statua in marmo di Carrara realizzata da Michelangelo Buonarroti commissionata da Metello Vari nel 1514 all’artista per la chiesa di S. Maria sopra Minerva a Roma, ma che per un piccolo difetto della pietra, fu abbandonata per finire a Bassano Romano, farne poi un’altra uguale che si trova nella chiesa romana.


Artisti, artigiani e prodotti enogastronomici concorreranno alla scenografia della rievocazione che vuole trasportare turisti e visitatori negli anni in cui fiorenti mercati animavano la piazza principale del paese, sotto lo sguardo della villa che fu della famiglia Giustiniani. E, per rendere omaggio alle loro origini, taverne e cantine del borgo prepareranno pietanze tradizionali “speciali”. 





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