Scena impressionante per chi era su via Giolitti, vicino all’ingresso della Stazione Termini. Lo scalo ferroviario di Roma ormai non sorprende più per le tante situazioni di degrado e di dolore che ne popolano l’area. Immaginate la scena di oggi portandola al presente, come se fosse vissuta in questo istante: in quel punto un uomo tiene fra le mani un frammento in vetro di una bottiglia, poi inizia a colpirsi le braccia tagliandosi.

La persona in questione si rivelerà poi come un trentenne di nazionalità tunisina. Profonde le ferite alle braccia, molto sangue.

A fermarlo e a salvarlo è stato il personale dei reparti operativi GSSU-Gruppo Sicurezza Sociale Urbana e SPE-Sicurezza Pubblica Emergenziale della Polizia Locale di Roma Capitale, quotidianamente operativo nei servizi antidegrado attorno all’area della Stazione Termini-Esquilino. Si tratta di una fetta di Roma che dà parecchio pensiero e molto lavoro.

Gli agenti si sono subito dati da fare, hanno allontanato i passanti e messo in sicurezza la zona, poi l’inizio del dialogo col tunisino per convincerlo a smettere di farsi del male.

Il modo di porsi degli operatori e la loro capacità di entrare in sintonia con l’uomo, ha permesso di calmare la situazione e di farlo curare dagli addetti del 118 che poi lo hanno portato in ospedale.

Di Giuseppe Grifeo

Giornalista professionista, nato e maturato terrone, avi terroni, vivente e scrivente. Passione per: astronomia, egittologia, storia - antica e medievale in particolare -, leggende, enogastronomia e la mia Sicilia. Curioso, indagatore, ficco il naso... con eleganza

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