Hanno dovuto fare da soli, ripulire un parco da rifiuti e masserizie lasciate da sbandati in un parco che non era più utilizzabile dalla gente. Il parco smart di via delle Cave di Pietralata o Piazza Smart era ridotto a un accampamento abusivo, quindi pieno di rifiuti, ma anche roghi che servivano agli accampati per disfarsi degli scarti e non solo, per non parlare di personaggi intenti a farsi una doccia di fortuna in pieno pomeriggio davanti a tutti.

Visto che nessuna delle istituzioni competenti è mai intervenuta, ci hanno dovuto pensare i residenti a sistemare l’area verde per renderla di nuovo frequentabile. Ciò non solleva però le istituzioni cittadine dal dovere del monitoraggio, dell’attento controllo del parco affinché questo spazio, appositamente creato e costato alla comunità, sia frequentabile serenamente, nel segno della totale sicurezza pubblica.

A “stimolare” l’azione ripulitrice Fabrizio Montanini, consigliere del IV Municipio di Roma

“Non c’era stata mai alcuni risposta ai tanti esposti e alle tante segnalazioni inviate alle istituzioni – ha raccontato Fabrizio Montanini – quindi l’unica cosa da fare è stata infilarsi i guanti e ripulire il parco da tende, materassi, vettovaglie, vestiti e, addirittura, scatole piene di bottiglie di whisky. Ringrazio i concittadini che hanno risposto al mio appello e che, stanchi di questa degradante situazione, senza paura hanno agito restituendo il parco a famiglie, anziani e bambini”.

Di Giuseppe Grifeo

Giornalista professionista, nato e maturato terrone, avi terroni, vivente e scrivente... Passione per l'astronomia, l'egittologia, la storia, quella antica e medievale in particolare, le leggende, l'enogastronomia e la mia Sicilia. Nato per curiosare, indagare, ficcare il naso, ma con discrezione, elegantemente

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