Dalle ore 7 del 6 gennaio 2026 a San Pietro ultimo atto per l’organizzazione della sicurezza messa in campo dalla Questura di Roma per la chiusura del Giubileo “spes non confundit” indetto da Papa Francesco e proseguito poi da Papa Leone XIV.
Circa 100 uomini operativi sotto i due bracci del colonnato del Bernini per garantire il pieno funzionamento delle postazioni rapiscan a tutela del perimetro interno di piazza San Pietro.
L’area intorno alla piazza è ai suoi accessi é stata organizzata secondo un preciso schema in modo di controllare dettagliatamente la zona per la chiusura dell’Anno Santo.
L’area urbana periferica sarà suddivisa in due ulteriori zone di servizio, di cui la prima – area riservata – sarà cinturata da varchi di filtraggio presso i quali opereranno in un primo controllo agenti e contingenti della Forza pubblica lungo le tre direttrici di Porta Angelica, piazza del Sant’Uffizio e via della Conciliazione, in quest’ultimo caso con due canali di accesso, con le check station rispettivamente in Piazza del Sant’Uffizio altezza civico 11, Via della Conciliazione altezza civici 24 e 15 e Via di Porta Angelica altezza civico 57.
(Questura di Roma)
Lo schema per garantire la sicurezza in zona prosegue nei dettagli:

Quindi, nell’area di rispetto, saranno impegnati equipaggi con una attività di controllo dinamico finalizzata ad intercettare ogni possibile criticità o fattore di rischio in un’ottica preventiva, anche con il supporto dell’occhio vigile aereo dei droni in dotazione alla Questura di Roma e collegati live con il Centro per la Gestione della Sicurezza dell’Evento.
L’anello più periferico si arricchirà di contingenti della Forza pubblica con funzione di nuclei di pronto intervento, dislocati in punti nevralgici anche con la funzione di contingentamento, in caso di necessità, dei flussi di pellegrini in arrivo al fine di scongiurare il congestionamento dei varchi di prefiltraggio.
Particolare attenzione sarà dedicata altresì alla galleria Pasa, nonché alla direttrice di Porta Cavalleggeri, da cui è previsto il transito delle autorità che interverranno in occasione della cerimonia di chiusura della Porta Santa, tra cui il Presidente della Repubblica italiana.
Il dispositivo messo in campo esprimerà una longevità funzionale di diverse ore garantendo la sicurezza non solo della cerimonia di sigillo dell’Anno Santo, in programma alle 9.30, ma anche degli ulteriori eventi che calcheranno lo stesso palcoscenico vaticano, tra cui la Santa Messa officiata da Papa Leone XIV e, a seguire, l’Angelus delle ore 12.
(Questura di Roma)
In tutto questo, per la festa dell’Epifania ci sarà il tradizionale corteo con figuranti che, partendo da Castel Sant’Angelo, raggiungeranno piazza San Pietro inscenando l’arrivo dei Re Magi.
Agli equipaggi del nucleo Pol Metro sarà affidata la vigilanza delle stazioni della metropolitana urbana serventi i siti interessati dalle celebrazioni liturgiche e dagli eventi sopra richiamati, al fine di prevenire e scongiurare l’incidenza di reati predatori (ndr.: scippi, borseggi ecc).
La valenza simbolica degli appuntamenti in narrativa ha visto l’elevazione alla massima soglia della attività informativa di prevenzione, anche al fine di intercettare potenziali fattori di rischio legati ad ideologie controindicate, tenendo conto altresì degli scenari geopolitici internazionali anche maturati nelle ultime ore, sebbene ad oggi non si riscontrino indicatori specifici e tipizzati da margine di concretezza.
(Questura di Roma)
A valle di via della Conciliazione, vicino Piazza Pia, la vigilanza riguarderà tutto il tratto corrispondente del fiume Tevere controllato dalla Polizia Fluviale della Questura di Roma insieme ad altri sistemi di sicurezza come i droni e allo schieramento del dispositivo CUAS-Counter Unnamed Aircraft System della Questura di Roma.