3 febbraio 2026 allerta meteo gialla per il cosiddetto “rischio idraulico” e “rischio idrogeologico”. Con questa espressione viene indicata la possibilità di danni a causa di eventi connessi all’acqua, quindi esondazioni di fiumi, allagamenti, piene eccezionali che superano la capacità degli argini o dalla rottura degli argini stessi. Ovvie le conseguenze su ambiente, città, animali e persone. Emilia e Toscana sono quelle che corrono il maggior rischio.
(immagine d’apertura da Freepik)
Comunque, dopo gli scorsi giorni nei quali il sole si è fatto rivedere, ecco che nuove perturbazioni porteranno piogge e vento per circa una settimana soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro Italia.
Nello specifico l’allarme per rischio idraulico è stato così individuato dalla Protezione Civile:
- Emilia Romagna: Pianura piacentino-parmense, Pianura modenese, Bassa collina piacentino-parmense, Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Montagna emiliana centrale, Collina emiliana centrale, Pianura bolognese, Montagna bolognese, Collina bolognese, Pianura reggiana di Po, Pianura reggiana;
- Toscana: Bisenzio e Ombrone Pt.
Per il rischio idrogeologico il riferimento è immediato a possibili frane, scivolamenti di terra, crolli di roccia e colate di fango. Fenomeni che generalmente sono causati da fenomeni opposti come piogge torrenziali o lunghi periodi di siccità.
In questo 3 febbraio e nei sette giorni successivi l’evento scatenante saranno le piogge.
Anche per il rischio idrogeologico sono state individuate precise zone a rischio:
- Abruzzo: Bacino dell’Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica;
- Emilia Romagna: Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense, Montagna emiliana centrale, Montagna bolognese, Montagna romagnola;
- Lazio: Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere;
- Sardegna: Bacino del Tirso, Iglesiente, Campidano, Bacini Montevecchio – Pischilappiu;
- Toscana: Serchio-Costa, Arno-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca, Versilia, Valdarno Inf., Serchio-Garfagnana-Lima;
- Umbria: Trasimeno – Nestore, Chiani – Paglia, Medio Tevere.