Il giudice li ha considerati pericolosi e omofobi inclini alla violenza e al delitto, “hanno agito per mera sopraffazione e umiliazione della vittima”, così il Gip ne ha disposto la “permanenza a casa”, simile agli arresti domiciliari, misura che invece si applica ai maggiorenni. La limitazione della libertà è stata prescritta per quei tre diciassettenni che a Roma furono protagonisti dell’aggressione omofoba del 14 settembre 2025 quando pestarono Alessandro Ansaldo, 25 anni, mentre tornava a casa dopo un evento.
Tutto avvenne nel pieno centro della Capitale, lungo corso Vittorio Emanuele II, a poca distanza da largo di Torre Argentina.
Il trio era stato identificato dai Carabinieri che avevano incrociato più dati, l’analisi delle riprese fatte dalle locali telecamere di videosorveglianza, la raccolta delle testimonianze, le individuazioni fotografiche, gli accertamenti bancari sui pagamenti fatti dai tre del gruppo e le analisi dei post sui social network.
L’aggressione
Torniamo a quella notte fra il 13 e il 14 settembre scorsi, Alessandro Ansaldo sta tornando da una festa della LUISS vicino piazza Venezia.
A un certo punto si accorge di essere seguito da alcuni ragazzi dal forte accento romano.
Accelera il passo, ma uno di loro lo afferra, lo blocca, inizia a insultarlo, gli strappa dalle mani un ventaglio, inizia a insultarlo, “Frocio di merda!” e gli sputa in faccia.
Il 25enne cerca di allontanarsi, ma l’aggressore lo colpisce subito con pugni e calci.
Alessandro cerca di reagire per liberarsi dal gruppo ed evitare altri colpi, ma un amico del primo assalitore lo picchia alle spalle, alla testa, il giovane cade a terra semi stordito.
Gli assalitori minacciano alcune persone che hanno assistito alla scena e scappano via, ma prima strappano il cellulare dalle mani di Alessandro ricoprendolo poi con altri insulti.
Il ragazzo viene poi soccorso da un’ambulanza, portato all’ospedale Santo Spirito dove viene medicato. Prognosi di almeno 20 giorni per le ferite riportate, un trauma cranio-facciale, abrasioni, frattura al naso, contusioni a livello delle costole.