Due cuccioli molto particolari sono appena nati ampliando la popolazione del Bioparco di Roma. Sono due gemelli di Tamarino imperatore (Saguinus imperator), tra le scimmie più piccole – pesano circa mezzo chilo – e più particolari del mondo. Il suo ambiente originario è quello della foresta tropicale amazzonica tra Perù, Brasile e Bolivia.
(tutte le immagini in questo articolo sono di Massimiliano Di Giovanni – archivio Bioparco)

Mamma Sissi e papa Franz hanno grande cura dei loro piccoli lo scorso 19 febbraio e di cui ancora non è possibile stabilire il sesso. A sorvegliare i due gemelli è anche Sofi, la loro sorella maggiore. La cura del maschio verso i piccoli è un fenomeno piuttosto raro nei mammiferi insieme alla monogamia e i papà presentano particolarità cerebrali dettate da questi comportamenti.

“Si tratta di un primate monogamo – spiega Paola Palanza, presidente del Bioparco di Roma, etologa e professore ordinario presso l’Università di Parma – Entrambi i genitori si prendono cura dei neonati, ma in particolare il papà, che li accudisce e li trasporta sulla schiena, consegnandoli alla mamma per le poppate. La mamma sembra quasi ignorare i piccoli indaffarata a pulirsi e specialmente a mangiare: gravidanza e allattamento di due gemelli richiedono infatti un grande sforzo metabolico a un animale così piccolo e la mamma da sola non riuscirebbe ad allevarli. In questa specie è essenziale che il padre sia presente e si prenda cura dei neonati che, altrimenti, non potrebbero sopravvivere”.

“Nei mammiferi la monogamia e le cure paterne sono molto rare – aggiunge la dottoressa Palanza – presenti in meno del 5% delle specie, incluso l’Uomo, e si sono evolute dove la cura di entrambi i genitori era essenziale per garantire la sopravvivenza dei piccoli. Quando esistono cure paterne, nel maschio si evolvono anche particolari meccanismi del cervello che favoriscono il legame con la partner e con i figli. In particolare, cambia la distribuzione dei recettori di ossitocina e vasopressina, spesso chiamati recettori dell’amore”.

Caratteristiche del Tamarino imperatore

Il Tamarino imperatore deve il suo nome ai lunghi e vistosi baffi bianchi arditamente curvati verso l’alto – per entrambi i sessi – come era prerogativa un tempo delle altezze reali e imperiali.
Guglielmo II, imperatore della Germania, sfoggiava baffi simili. Per questo motivo alla specie venne dato per scherzo l’appellativo di “imperatore”, ma il nome piacque così tanto agli zoologi che divenne definitivo.

Dal peso di circa mezzo chilo, 60 centimetri di lunghezza (più della metà per la sola coda), appartiene alla grande famiglia dei Callitricidi (dal greco: “colui che ha una bella chioma”) che comprende 42 specie distribuite nelle foreste del nord ovest della Colombia,  gravemente minacciate dalla deforestazione e dai cambiamenti climatici.

Fondazione Bioparco di Roma
Viale del Giardino Zoologico, 20 – 00197 Roma
www.bioparco.it

Di Giuseppe Grifeo

Giornalista professionista, nato e maturato terrone, avi terroni, vivente e scrivente... Passione per l'astronomia, l'egittologia, la storia, quella antica e medievale in particolare, le leggende, l'enogastronomia e la mia Sicilia. Nato per curiosare, indagare, ficcare il naso, ma con discrezione, elegantemente

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