Fra gli articoli pubblicati su Di Roma mancava fino a questo momento un pezzo con la rosa dei 14 nuovi direttori di musei e siti archeologici d’Italia, classificate dal ministero della Cultura come sedi di seconda fascia, innalzate dalla riforma dei beni culturali ad amministrazioni autonome. Da più di un anno queste direzioni attendevano un nuovo titolare.

Ecco quindi la lista completa dei nominati grazie alla selezione internazionale per il rinnovo delle gestioni in 14 musei italiani:

1. Guido Comis, nato a Pordenone, dal settembre 2019 è direttore del Servizio catalogazione, promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio, va al Museo storico e Parco del Castello di Miramare – Direzione regionale Musei nazionale Friuli-Venezia Giulia

2. Denis Ton, dal 2020 conservatore al Castello del Buonconsiglio di Trento e ha poi diretto l’allestimento del nuovo museo di Palazzo Fulcis: è stato scelto per il Complesso monumentale della Pilotta

3. Luigi Gallo, storico dell’arte e dirigente del ministero della Cultura, professore all’Università di Roma La Sapienza, selezionato per i Musei Nazionali di Bologna – Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia Romagna

4. Maria Elena Motisi, architetto e curatrice, da settembre 2020 direttore della Galleria Nazionale delle Marche a Urbino e della Direzione Regionale Musei Marche, va ai Musei nazionali di Lucca

5. Luca Mercuri, giovane archeologo, alto funzionario del ministero della Cultura, esperienza nella direzione di musei e nella valorizzazione del patrimonio, per lui è una riconferma al Pantheon e a Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma

6. Luigi Scaroina, archeologo, funzionario al ministero della Cultura-dirigente del servizio IV del Segretariato Generale del MiC, specializzato in Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, scelto per il Parco Archeologico dell’Appia Antica

7. Alberto Samonà, palermitano, giornalista, ex assessore alla Cultura della Regione Siciliana e scrittore, nel consiglio di amministrazione del Parco archeologico del Colosseo e del Comitato scientifico del Parco archeologico dell’Appia Antica, lui va a Villa Adriana e Villa D’Este

8. Alessandro Mascherucci, architetto, specializzato nel restauro architettonico, in servizio alla Soprintendenza Speciale di Roma come progettista e direttore dei lavori in interventi di restauro, ora destinato alla direzione delle Ville monumentali della Tuscia

9. Alessandra Necci, avvocato nonché storica, scrittrice e accademica, dal dicembre 2023 direttrice delle Gallerie Estensi, insegna storia dell’economia e dell’impresa alla LUISS Guido Carli, selezionata per il Palazzo Reale di Napoli

10. Almerida Padricelli, funzionario architetto dell’area funzionale III F1 con competenze nel settore Tutela e territorio, attualmente impiegata al Teatro San Carlo di Napoli, va ai Musei nazionali del Vomero

11. Luca Di Franco, archeologo e il più giovane fra questi 14 nuovi direttori, funzionario archeologo alla Soprintendenza ABAP dell’Area Metropolitana di Napoli, esperto sui materiali in marmo e sull’arte antica, va a dirigere i Musei e parchi archeologici di Capri

12. Federica Colaiacono archeologa, direttrice del Museo Archeologico e del Parco Archeologico di Segni, a Roma, specializzata in archeologia postclassica, destinata al Parco archeologico di Ercolano

13. Anita Guarnieri, architetto e funzionario del ministero della Cultura, specializzata in conservazione dei beni architettonici, scelta per il Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia 

14. Raffaella Bonaudo, dal 15 novembre 2021 dirigente alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, ha diretto scavi e aree archeologiche tra Campania e Irpinia, va a dirigere i Musei nazionali di Matera – Direzione regionale Musei nazionali Basilicata.

Di Giuseppe Grifeo

Giornalista professionista, nato e maturato terrone, avi terroni, vivente e scrivente... Passione per l'astronomia, l'egittologia, la storia, quella antica e medievale in particolare, le leggende, l'enogastronomia e la mia Sicilia. Nato per curiosare, indagare, ficcare il naso, ma con discrezione, elegantemente

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